Evoluzione
della 24 × 1 ora

 

Corre l'anno 1975, quando ad Asti si disputa per la prima volta la "24 × 1 ora" per iniziativa di Giorgio Fracchia (che ha tratto l'idea da una manifestazione analoga d'oltreoceano) in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano. La collaborazione durerà per sei anni.
Dal 1981 in poi l'organizzazione sarà gestita unicamente dalla S. S. Vittorio Alfieri.
(Sotto: i segnagiri Giorgio Fracchia seduto sulla stufetta e Giuseppe Colasuonno al tavolino)

 

 

Col tempo si passa dalle sei squadre del '75 alle ventinove del 2006. Perciò aumenta il numero dei segnagiri, che svolgono il loro indispensabile lavoro nel "casotto" ideato da Giorgio Asinari e riscaldato durante la notte (foto sotto).

 

Nel 2005 la svolta: il sistema di cronometraggio è computerizzato, con l'utilizzo dei chip, grazie alla competenza e all'impegno di Isacco Spaccamonte, Fabrizio Marello, Walter Frigo e Romeo Grattapaglia. I segnagiri manuali non vanno del tutto in pensione: sono ancora utilizzati durante la prima ora per motivi di sicurezza.

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