LA 45^ 24 X 1 ORA 2018


 

 

 

 

 


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CRONACA DELLA CORSA



La partenza dell'ultima ora

UN POKER PER LA BRANCALEONE

Dopo due edizioni "straniere" la vittoria nella 24 x 1 ora arride ad una formazione astigiana, la Brancaleone, che porta così a sei i successi conquistati in 45 anni. Un primo posto che mancava alla squadra di Fabio Amandola dal 2003. Per di più, fatto abbastanza raro, la squadra astigiana porta a casa il successo anche con la squadra femminile ed i migliori risultati individuali sia in campo maschile sia femminile. Quindi, un bel poker di vittorie.

La Brancaleone partiva già da favorita alla vigilia in assenza di validi avversari che potevano impensierirla: quest'anno mancavano all'appello sia la Podistica di Torino (vincitrice un anno fa) sia il Dragonero (vittorioso nel 2017), mentre la Vittorio Alfieri, che vanta 11 scudetti nella storia di questa competizione, è apparsa
quest'anno decisamente non competitiva e per la prima volta in 45 edizioni non ha superato i 350 km.

Resta comunque da dire che il livello qualitativo è decisamente calato nelle ultime edizioni (e quest'anno più che mai) a favore della partecipazione di massa. Il confronto con l'anno magico (il 1982) è impietoso: quest'anno solo due atleti, un vero
minimo storico, hanno superato i 17 km, rispetto ai 26 del 1982; nessuno è andato oltre i 18 km (contro i 7 di allora), mentre a livello di squadra i 375 km della vincitrice sarebbero bastati nell'edizione magica del 1982 solo per il quinto posto, e con grande distacco. Infatti, la Podistica Cerutti aveva chiuso nel 1982 al quarto posto con 384,772 km, e la
vittoria era andata all' Atletica Corona di Torino, che a distanza di quasi 40 anni detiene ancora il record assoluto con 398,590 km.
E' superfluo rimarcare che anche l'età media di chi corre è in continua crescita, del resto una buona metà degli oltre 850 podisti presenti quest'anno al Campo Scuola di Asti sono "habitué" nel senso che considerano questo appuntamento come un impegno a cui non si può rinunciare e si ripresentano puntalmente alla partenza. Un esempio per tutti è Il Gruppo Podisti Albesi ( nei primi anni della 24 x1 ora correva col nome Mokafè) che dei 24 atleti schierati, 18 già avevano corso nel 2018 nella stessa formazione... e un altro anno è passato.

La Brancaleone si è imposta con ampio margine sulle inseguitrici. Al comando fin dalla seconda ora, dopo il provvisorio successo di Jacopo Musso della Vittorio Alfieri al primo turno, ha guidato per tutta la gara incrementando regolarmente il vantaggio sul PAM di Mondovi, staccato di quasi 18 km, mentre i biancoverdi astigiani hanno chiuso al terzo posto, 26 km più indietro.

Sono 38 le formazioni in campo in questa edizione, oltre alle due Anonime per i singoli. Di queste, tre sono femminili.
Brancaleone, PAM e Biberach schierano tre formazioni.
Ritorna ad Asti la squadra di V
alence guidata dal sindaco della cittadina francese. E' alla sua decima partecipazione.
Dalla Liguria arriva il Sollazzo Team, squadra mista che raccoglie atleti liguri di varia provenienza e che gareggia quindi nella non competitiva. Hanno anche una squadra femminile.

Poi c'è la Big Bang Family, un gruppo a conduzione familiare (un quarto dei partecipanti si c
hiama Vercelli).


The Big Bang Family


Non manca la formazione del Nordic Walking di Incisa (assente invece quella di Asti) che, come sempre, occupa la seconda e la terza corsia per non disturbare gli "specialisti" della prima corsia, compiendo di fatto un giro di pista di 410-415 metri rispetto ai 400 m di chi corre in prima.


Nordic Walking Incisa

Tempo bellissimo, fin troppo caldo di giorno, con gli addetti allo spugnaggio molto impegnati, ma brusco calo di temperatura nelle ore notturne quando si sfiora lo zero.


Prima ora: la Vittorio Alfieri è al comando con Jacopo Musso, consolazione effimera perchè già dall'ora successiva è la Brancaleone a salire in cattedra con Achille Faranda che è il primo a superare i 16 km. La sua squadra non lascerà la testa della corsa fino al termine delle 24 ore. Il senatore Giovanni Pavan, 84 anni, timbra il cartellino della sua 45.ma presenza con una prestazione onorevole oltre i 6 km.

Alle 17 di sabato, quarta ora, c'è la grande impresa di Elisa Stefani che sigla sicuramente il risultato individuale di maggior prestigio in questa edizione, sfiorando i 17 km. Elisa, già la migliore in campo femminile un anno fa quando aveva avvicinato il record di Rita Grosso con 16,522 contro i 16,590 dell'astigiana, questa volta frantuma letteralmente il precedente record con una corsa in progressione che la porta a 16,930 km, quasi un giro di miglioramento rispetto a Rita.

Le migliori dieci atlete alla 24 x 1 ora di Asti ed Elisa Stefani (1)

Questa prestazione risulterà a fine gara anche la quinta assoluta! Non per niente l'atleta è stata inserita nella formazione maschile della Brancaleone anzichè in quella femminile.
Con la Stefani la Brancaleone consolida la posizione di testa, con l'immediata inseguitrice a quasi sei km, la Podistica Castagnitese, che in queste prime ore di gara si mette in particolare evidenza.



Willi Waibel, di Biberach, è il primo senatore tedesco a scendere in pista: ha preso parte a tutte le 29 edizioni a cui è stata presente la cittadina della Baviera gemellata con Asti. E' preceduto alla terza ora da Ursula Bader Frommelt, che vanta con lui questo primato. Con 13,674 km Willi lascia a poco più di 100 metri il Presidente della Provincia, Marco Gabusi.

Il senatore di Biberach Willi Waibel (2)

Poco più tardi Michele Anselmo, vicepresidente della Vittorio Alfieri e organizzatore a tempo pieno della staffetta 24 x 1 ora, porta la sua squadra al terzo posto in classifica vincendo la sua frazione con 15,808 km e superando così la Novatletica Chieri.

E' già scesa la notte quando si cimentano i senatori Paolo Musso e Carlo Simonetti, e comincia a fare freddo. A un terzo di gara le posizioni sul podio sono invariate, con la Brancaleone che precede la Castagnitese e la Vittorio Alfieri.






I pesi massimi Massimo Cellino (34) e Kevin Seitz (36)

Kevin Seitz, 150 kg di stazza, è il peso massimo di Biberach che lotta nella terza ora per la conquista dell'ambito Trofeo Massese, ma i suoi quasi sette km percorsi in 60 minuti non bastano per aggiudicarsi il premio.
Il primo posto, in una competizione dominata come sempre dai tedeschi di Biberach (quattro nei primi cinque), va invece all'italiano Massimo Cellino, che nella decima frazione trasporta i suoi "soli" 98 kg per più di 10 km e si aggiudica la vittoria in questa speciale competizione.

Mario Ranzone, di Alba, corre in questa ora: è l'atleta non astigiano con il maggior numero di presenze alla 24 x 1 ora, ne ha collezionate con questa ben 36.
Intanto nell'ora precedente l'alfieriano Federico Tassone portava la sua squadra al secondo posto nella classifica di società, approfittando di un passo falso della Castagnitese, ormai raggiunta dal Pam di Mondovì per la terza piazza. Per Tassone c'è il record personale con 16,374 che risulterà alla fine la miglior prestazione biancoverde delle 24 ore.

Siamo a metà gara, è notte fonda e fa freddino. In testa alla gara si sono installate le tre formazioni che troveremo sul podio fino al termine della manifestazione, con la Brancaleone ormai fuori portata con 12 km di vantaggio sulla coppia Vittorio Alfieri e Pam Mondovì.

In pista il vicesenatore Gino Bersano, ha perso una sola presenza quando, ancora giovane, prestava servizio militare in Trentino e gli è stato negato il permesso di venire ad Asti in questa occasione; non si è mai dato pace per questo passo falso. Corre all'una di notte, come fa da sempre.

Gino Bersano corre sempre all'una di notte

Rosario Ruggiero, icona di una società, la Mezzaluna di Villanova, che nei p
rimi anni dettava legge alla 24 di Asti, onora i suoi 60 anni con una bella prestazione vicina ai 15 km e mezzo, miglior totale del suo gruppo e 43.ma presenza alla 24.

Sarino Ruggiero

Le tre del mattino (sarebbero le quattro, è appena scattata l'ora legale) è l'ora del quarto senatore, Giorgio Fracchia. Molto impegno nell'organizzazione, notte in bianco per la 45.ma volta, ma impegno ridotto in pista: parte più tardi e si ferma prima, per poter organizzare il cambio dell'ora, stampare i risultati e fare fotografie.
Solo 4 km per lui, la più bassa prestazione tra quelle dei cinque senatori, ma si consola con un barattolo di marmellata di fragole, il premio di consolazione (definito "Premio KM ZERO") dedicato ogni ora alla peggior prestazione tra i 38 in pista.

La notte non porta sostanziali modifiche a livello di squadra: il PAM supera la Vittorio Alfieri e manterrà il secondo posto fino al termine, mentre Castagnitese e Ferrero di Alba si giocano il quarto posto.

All'alba ecco Gianna Castiati, la senatrice con il maggior numero di presenze in campo femminile: con questa sono 41.



Intanto parte la seconda ondata dei bambini che danno vita alla "24 x 1 giro": anche quest'anno sono quattro le formazioni, due hanno corso sabato pomeriggio (Castell'Alfero e Vittorio Alfieri), ora Ŕ la volta della Cassa di Risparmio di Asti e del CEPIM.

L'olimpionica Rossella Giordano colleziona 14,504 km, nella stessa ora l'albese Erika Testa ottiene la terza prestazione femminile della staffetta con 14,969 km e si aggiudicherà per questo la medaglia d'oro offerta dal Club Sempreverdi della Vittorio Alfieri.
In questa competizione al femminile il posto d'onore spetta a Carola Corradi della Brancaleone che nell'ora successiva supera i 15 km.

La 24 x 1 giro bambini

Bisogna attendere la 22.ma ora per trovare un altro atleta oltre i 17km, questa edizione della staffetta è stata avara di risultati di valore, almeno a livello maschile.
E' Flavio Ponzina a vincere la medaglia d'oro offerta dall'oreficeria De Milano in ricordo di Beppe, nostro indimenticato atleta. Flavio si impone con una prestazione di buon livello (17,774 km) ma, complice anche il caldo, non all'altezza dei 18,425 ottenuti un anno fa nella stessa occasione.

Flavio Ponzina, miglior prestazione maschile

Ultima ora: Fabio Amandola, presidente della Brancaleone, chiude la staffetta con un'ultima frazione di 14 km e consegna la vittoria di questa edizione alla sua società con un consistente vantaggio su PAM Mondovì e Vittorio Alfieri.
L'ultimo dei senatori, Franco Cipolla, completa le presenze di questo speciale gruppo di cinque "antichi" che non vogliono perdere questo titolo.


Si chiude questa 45.ma edizione con il sole di una giornata primaverile e con i tradizionali eventi: l'esibizione degli sbandieratori (quest'anno di Viatosto), la premiazione, la Nutella offerta dalla Ferrero e la Birra dagli atleti di Biberach.

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