LA 44^ 24 X 1 ORA 2018


 

 

 

 

 


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CRONACA DELLA CORSA

La partenza

LA PRIMA VOLTA DELLA PODISTICA TORINO
La squadra torinese, nota nell'ambiente della 24 x 1 ora per essere venuta ad Asti alcuni anni fa con ben sette formazioni e per l'acceso tifo agli atleti soprattutto nelle ore notturne, si è imposta con grande autorità nella 44.ma edizione, sia in campo maschile sia femminile, prendendo la testa della corsa già dalla prima ora, per non farsi poi più superare fino al termine.
In effetti Mauro Fontana, coach degli Orange (dal colore delle magliette e delle bandiere che a fine gara hanno fatto sfoggio di sè), aveva avanzato alla vigilia grosse ambizioni di successo con entrambe le squadre e ha mantenuto fede alle promesse dominando la competizione dal primo all'ultimo metro, lasciandosi alle spalle il Dragonero e la Brancaleone, dai più dati per favoriti nei giorni precedenti la gara.
La Podistica ha vinto con 382,806, mezzo km in più del totale che un anno fa aveva assegnato l'ottava vittoria al Dragonero di Caraglio, incrementando il vantaggio sugli inseguitori in modo costante e graduale; stesso copione con le ragazze della squadra torinese che si impongono con 310,554, nuovo record femminile della manifestazione, 1 km meglio di quanto aveva fatto la Brancaleone nel 2016.


Con la prestazione odierna la squadra torinese si inserisce tra le migliori dieci formazioni di sempre, proprio davanti alla Brancaleone che retrocede all'undicesimo posto.
Nella tabella tutti i risultati oltre i 380 km nella storia della staffetta.

In campo maschile Brancaleone e Dragonero sono rimaste a lungo in lotta per il secondo posto, ma nelle ore notturne i cuneesi hanno schierato come da tradizione i loro uomini migliori per assicurarsi un buon margine sugli astigiani.
Quarta, ma debitamente staccata, la Vittorio Alfieri, che quest'anno deve accontentarsi di una posizione di rincalzo per la defezione di molti dei suoi migliori atleti.

41 sono le formazioni in campo in questa edizione, oltre alle due Anonime per i singoli. Di queste 41 quattro sono femminili.
Non mancano le due formazioni del Nordic Walking di Asti e di Incisa che, come sempre, occupano la seconda e la terza corsia, compiendo di fatto un giro di pista di 422 metri rispetto ai 400 m di chi corre in prima corsia. Nella prossima edizione bisognerà tener conto di questo handicap, assegnando un bonus per chi gira nelle corsie esterne.

Nordic Walking

Si parte con una leggera pioggerella che non dà noia più di tanto, poi il tempo si rasserena fino al sole della domenica. Rispetto alle previsioni di dieci giorni prima, che davano neve sia sabato sia domenica, le cose non sono andate male e anche la temperatura minima si è mantenuta intorno allo zero nelle ore notturne, qualche grado sotto rispetto alle ultime edizioni.

Due senatori in pista già alla prima ora, gli anni passano e i cinque reduci hanno sempre più problemi fisici da opporre alla loro partecipazione. Giovanni Pavan aveva annunciato a soli 83 anni la sua rinuncia a questa edizione ma è stato "costretto" a scendere in pista dall'altro senatore Giorgio Fracchia.


Franco Cipolla, senatore numero 3, iscritto nella squadra B della Vittorio Alfieri per le non buone condizioni fisiche, costretto poi a coprire nella "A" l'assenza del titolare, sfiora in questa edizione i 14 km grazie ai quali colleziona, nelle sue 44 presenze alla staffetta, il totale di 709 km, che lo vedono saldamente al comando anche in questa speciale classifica.

I senatori Giorgio Fracchia, Giovanni Pavan e Franco Cipolla

Podistica subito al comando con Bruno Pasqualini che sfiora i 17 km (mancati solo di 3 metri), già un km di vantaggio sulla Brancaleone e sul Dragonero. Pure le ragazze torinesi sono al comando, anche se per soli due metri sulla formazione astigiana.
Terza ora: primo parziale oltre i 17 km ad opera di Andrea Audisio che corre nella squadra Anonima chiudendo con 17,064 km, alla fine sarà questa la nona prestazione assoluta di queste due giornate, un passo di qualità in avanti rispetto agli standard delle ultime edizioni. La novità è invece il secondo posto sia pure provvisorio della Podistica Castagnitese che con Corrado Taliano (16,773 km) porta la sua formazione a soli 90 metri dalla testa della corsa.
A circa un km la coppia Dragonero-B
rancaleone, con i cuneesi tenuti in lotta dal loro indiscusso leader Graziano Giordanengo.
M
omenti di gloria anche per la Vittorio Alfieri che si impone con Nicholas Bouchard nella quarta frazione: la società organizzatrice resta però relegata al settimo posto, a oltre 4 km dalla testa.

Irene Baccelliere

Nella stessa frazione Irene Baccelliere (nella foto) fa segnare la migliore prestazione femminile delle due giornate migliorando di 300 metri - con 15,614 - il personale del 2017 e guadagnando così l'ottava posizione nella classifica delle migliori atlete di sempre in questa manifestazione. Il record (vedere tabella)
resta all'astigiana Rita Grosso.

Scende la sera e la Podistica incrementa poco per volta il vantaggio sulle inseguitrici che ora sfiora i 3 km; Willi Waibel di Biberach mantien
e il titolo di Senatore della città tedesca: con i 14,400 km di oggi è uno dei due stranieri ad aver preso parte a tutte le edizioni della staffetta astigiana, non sono 44 ma 28 perché Biberach è entrata nel giro solo nel 1990, per poi non mancare alcuna edizione eccetto la seconda.
Nelle foto i due senatori tedeschi: Willi e Ursula Bader Frommelt (pettorale 12) che ha corso nella terza ora.



Nelle prime ore del pomeriggio erano scesi in pista anche i pesi massimi di Biberach per la conquista del Trofeo Massese.
Il vincitore sarà Kevin Seitz che si cimenta nella terza ora di corsa: i suoi 138 kg portati con disinvoltura per 7,6 km gli daranno la vittoria finale davanti a due connazionali, dei quali
Ottmhar Dettling con i suoi 143 kg è il più pesante.

I pesi massimi Kevin Seitz, Joachim Burger e Ottmhar Dettling

 


Alle 19 la Vittorio Alfieri risale addirittura in seconda posizione grazie all'exploit di Jacopo Musso che straccia il personale superando per la prima volta i 17 km - e non di poco - e sottrae il record di famiglia al papà Paolo (17,301 nel 1990).
Il chilometraggio di Jacopo resterà il migliore della gara fino alla penultima ora.

Jacopo Musso

Il senatore Carlo Simonetti, uno dei pochi ad aver fatto il giro della 24 (cioè ad aver corso almeno una volta in ciascuna delle 24 ore), ha il suo turno alle 8 di sera e a 77 anni supera ancora i 9 km: insieme a Franco Cipolla è l'unico dei cinque a non avere problemi di acciacchi e di malanni.
Le posizioni di vertice si stanno delineando, le quattro società al comando (Podistica, Dragonero, Brancaleone e Vittorio Alfieri) cominciano ad avere un buon margine sulle immediate inseguitrici e saranno poi quelle che a fine gara occuperanno i primi quattro posti. Si rafforza l'idea che la Podistica, che non ha mostrato fino ad ora punti deboli, possa mantenere il comando fino al termine della gara. Ezio Tallone con 17,256 km conquista il terzo gradino del podio individuale maschile, con solo tre metri di vantaggio su Alessio Dalessandro.

Nella tarda serata di sabato la classifica di società è già ben delineata: alle spalle delle prime quattro c'è un gruppetto composto da Pam Mondovì, Ferrero e Castagnitese a circa 5 km dai primi, quindi il resto del gruppo distanziato di 6 km e guidato ora dalla Gate Cral Inps. Poi gradualmente l
a Castagnitese, protagonista delle prime ore, si stacca dal gruppo degli inseguitori.
Sono le ore dei nostalgici della 24 che già si cimentavano negli anni Settanta e non vogliono perdere l'appuntamento: Francesco Fantauzzi, Giacomo Fiora, Antonello Codazzi, Carlo Graziano, per non dimenticare il quasi senatore (una sola edizione persa) Gino Bersano, sceso in pista come sempre all'una di notte. Se la cavano ancora bene quasi tutti, eccetto Giorgio Fracchia, reduce da un intervento chirurgico e
costretto a camminare con notevole fatica e neanche per tutta l'ora, per lui solo 3,2 km.

Siamo così alle due di notte, metà gara, nessuna novità in testa, dove la Podistica allunga portando il vantaggio a 4 km e mezzo, mentre la Castagnitese si sfila dalle immediate inseguitrici pur mantenendo 7 km di vantaggio sul gruppone.

Rosario Ruggiero

Un altro degli Antichi, Rosario Ruggiero, supera i 15 km, miglior prestazione per la sua società, la Mezzaluna di Villanova.
Nel cuore della notte la Vittorio Alfieri perde colpi e si fa superare dal Pam Mondovì per la quarta posizione, mentre il Dragonero allunga decisamente sulla Brancaleone consolidando la seconda posizione.
La temperatura scede a +2° e nelle ore successive (le 4 e le 5 del mattino) si attesta sullo zero, un deciso calo rispetto a un anno fa.
Poi arriva la tanto attesa alba, cielo leggermente coperto ma nel complesso condizioni accettabili per la totale assenza di pioggia. Le posizioni per le prime tre (Podistica, Dragonero e Brancaleone) sono ormai consolidate con distacchi che non permettono sorprese; per il quarto posto Vittorio Alfieri e Pam Mondovì a meno di due giri, poi la Ferrero altri due giri più indietro.

Alle otto del mattino si torna oltre i 17 km con Massimo Galfrè del Dragonero che recupera due km sulla Podistica, ma il distacco resta rilevante (5 km). La Vittorio Alfieri scende in sesta posizione.

Gianna Castiati

Gianna Castiati è la "senatrice" della manifestazione, la donna che ha più presenze in campo femminile nella staffetta di Asti. Alle nove del mattino della domenica firma il suo 40.mo cartellino e a fine gara verrà omaggiata per questo primato.
L'ultimo dei senatori, Paolo Musso, completa il suo dovere alla ventesima ora: corre nella Vittorio Alfieri B in quanto non al meglio della condizione.

Intanto parte la seconda ondata dei bambini che danno vita alla "24 x 1 giro": quest'anno sono quattro le formazioni, due hanno corso sabato pomeriggio (Castell'Alfero e Ferrero), ora è la volta della Vittorio Alfieri e del CEPIM.

21.ma ora, due gli atleti oltre i 17 km: Alessio Dalessandro della Podistica che si impone con 17,253 e Gabriele Astorino della Brancaleone con 17,088.

L'ora successiva è teatro dalla grande impresa di Flavio Ponzina (Brancaleone). Dopo anni di astinenza, un atleta torna a superare i 18 km e non di poco. L'atleta era atteso ad una prestazione di rilievo dopo l'ottimo risultato ottenuto nella Mezza di Canelli (1 ora e 9' a pochi secondi da Ed Derraz) e con i suoi 18,425 km lascia ad oltre un km di distanza Jacopo Musso, che manterrà fino al termine il secondo posto nella classifica individuale di questa manifestazione.

Flavio Ponzina

Ponzina si inserisce così all' 11.mo posto nella classifica individuale 'all time' della 24 x 1 ora di Asti (vedere tabella), avvicinando di soli 11 metri i 18,436 di Franco Cipolla, che segue con attenzione l'impresa del brancaleonino e mantiene la decima piazza. Retrocede in 12.ma posizione, anche lui per soli 11 metri, Renzo Raviola, che nell'epica edizione del 1982 aveva corso in coppia con Cipolla quasi fino al termine.

Rossella Giordano, che è ancora nel giro della Nazionale di marcia e vanta successi di prestigio a livello internazionale nei giochi olimpici e nei campionati del mondo, supera i 14 km nella sua ora di corsa.
Arriviamo così alla penultima ora, con la Brancaleone che, prima con Ponzina ed ora con Pietro Freiburgher che supera i 17 km, riaccende le speranze per il secondo posto di società, riportandosi a poco più di 1 km dal Dragonero.
Ma è troppo tardi. Nella frazione conclusiva la Podistica legittima il successo di squadra con Manuel Bortolas, a sua volta oltre i 17 km davanti a Marco Pollano del Dragonero, che consolida il secondo posto per la sua società. Con un colpo di coda finale la Vittorio Alfieri risale al quarto posto con Emanuele Ladetto, davanti al Pam e alla Ferrero separati solo da un giro di
pista.


Si chiude questa 44.ma edizio
ne con il sole di una giornata primaverile e con i tradizionali eventi: la premiazione, con il gradito accompagnamento musicale di Franco Russo, il Nutella Party offerto dalla Ferrero e la Birra di Biberach.

Lo sfondo musicale alla premiazione è opera di Franco Russo








Una postilla personale
Terminata la premiazione, le squadre si sono avviate verso casa e il
Campo Scuola di Via Gerbi si è svuotato.
In realtà non si è svuotato del tutto. Un folto gruppo di amici - giovani e meno giovani - si è radunato a mia insaputa sotto il tendone del ristoro: una sorpresa per festeggiare il mio 70.mo compleanno … una festa meravigliosa e indimenticabile !
A tutti grazie! grazie ! grazie !





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